Borsa: in giugno "serie B" meglio della A

Marco Drago, n. 1 Gruppo De Agostini
“Per la “serie B” delle quotate piemontesi in Borsa, formata dalle 19 società che Piazza Affari valuta meno (2,683 miliardi di euro, complessivamente) delle altre 18 che compongono la “serie A” (da Intesa Sanpaolo alla Cairo Communication), giugno è risultato migliore di maggio, nonostante tutto e al contrario delle “sorelle” maggiori, che, insieme, hanno perso alcuni miliardi”. Questo è l'inizio della rubrica dedicata alle quotate piemontesi, pubblicata oggi, 15 luglio, come ogni domenica, dal Corriere Torino, edizione subalpina del Corriere della Sera.
In giugno, infatti, la capitalizzazione totale della B piemontese, è aumentata di una dozzina di milioni, pari allo 0,44%. Risultato modesto, certamente; ma non indifferente, considerato che l'indice Ftse Mib, rappresentativo delle 40 principali società trattate alla Borsa di Milano, nello stesso mese è diminuito dello 0,72% e dello 0,43% quello dell'intero listino.
Naturalmente, un conto sono le medie e un conto le performance delle singole quotate. Così, dal confronto con maggio, emerge che hanno aumentato il loro valore Dea Capital (da 378,77 milioni a 398,21), Prima Industrie (da 377,96 a 385,03), Basicnet (da 227,52 a 230,32), Pininfarina (da 160,39 a 169,94), M&C (da 71,51 a 86,7), Bim-Banca Intermobiliare (da 58,37 a 69,44), Cover 50 (da 41,35 a 41,8), Ki Group (da 11,74 a 12,63), Borgosesia (da 8,24 a 8,53) e Visibilia Editore (da 2,37 a 3,8 milioni).
In giugno, invece, si è ridotta la capitalizzazione di Sogefi (da 345,24 a 310,27 milioni), Cofide (da352,73 a 308,63), Tecnoinvestimenti (da273,32 a 258,91), Gedi Gruppo Editoriale (da 181,03 a 167,29), Centrale del Latte d'Italia (da 41,92 a 41,07), Fidia (da 35,62 a 33,83), Italia Independent (da 21,99 a 21,21) e Cdr Advance Capital (da 12,22 a 11,91 milioni).
Alla fine del mese scorso, la testa della classifica borsistica della serie B piemontese per capitalizzazione non è cambiata: al primo posto Dea Capital (gruppo De Agostini della famiglia novarese Boroli-Drago) e al secondo la torinese Prima Industrie; mentre è cambiato il titolare del terzo gradino del podio, conquistato da Sogefi, controllata dai figli di Carlo De Benedetti, come la loro holding Cofide, che è scesa al quarto posto. 
A fare un sorpasso sono state anche la Pininfarina, settima avendo scavalcato la Gedi Gruppo Editoriale, controllata dai De Benedetti e partecipata dalla Exor) e la M&C di Carlo De Benedetti, al settimo posto, dove è subentrata alla Damiani di Valenza.
Quanto alle liguri, alla fine di giugno, Piazza Affari ha attribuito il valore di 2,817 miliardi a Erg ( 2,669 miliardi al 31 maggio), 448,68 milioni a Banca Carige (427,9), 135,5 milioni a Orsero (141,72) e 9,76 milioni a Biancamano (9,49).